Unica Dimensione Di Vuoto

by Zona D'Ombra

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about

ZONA D'OMBRA - UNICA DIMENSIONE DI VUOTO

SPICCIO - Vocals
TEONE - Guitars
PIDE - Bass
PELLE - Drums

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Mattino presto, un trillo nel buio ti ricorda che sei vivo, un altro giorno ancora.
Anche oggi il sole è sorto.
Si nasconde dietro un orizzonte che ad ogni passo si allontana.
Impossibile raggiungerlo.
Chi sono? Domanda alla quale non si ha più la capacità di dar risposta, o che addirittura non ci si pone più.
Ci sono momenti in cui, attraversando un'uggiosa quotidianità, si ha la sensazione di essere fuori dal proprio corpo, di essere spettatori della vita che non stiamo vivendo.
Buttarsi nel lavoro, guadagnare, risparmiare, investire.
Produrre, consumare, crepare.
Niente.
La parola e il pensiero sembrano essere diventati un mero suppellettile per mettersi in mostra, banali esercizi di retorica, e perdono tutto il loro peso, la loro importanza, la loro semantica.
Masturbazione.
Matematica umanizzata.
Dialoghi in codice binario.
Niente.
L'agire in ogni sua forma resta rinchiuso nei vicoli ciechi dell'indecisione, della noia e dell'abitudine.
Ogni possibile avventura mutilata.
Niente.
L'imprevedibile diviene malvisto, un cattivo compagno di strada.
Come gli ingranaggi di una macchina, camminiamo ciclici, a vuoto, anestetizzati da feticci inutili che giorno dopo giorno sostituiscono la nostra identità, regalandoci una personalità finta, apparente, superficiale.
Questo è il nostro presente, questo sarà il nostro futuro.
L'incubo che abbiamo creato è già qui, ora e non domani.
Rimane però in alcuni, lontana, la gioia, la ricerca, la decisione di determinare la propria vita.
Nella ricerca di un altrove che non ci faccia soffocare lentamente.
Nell'agire, in ogni modo possibile, abbracciando l'ignoto.
Nell'impeto di una coscienza che s'accende.
Per sentirsi ancora vivi, ancora umani, ancora felici.

Zona D'Ombra – Inverno 2016

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Recorded @ TOXIC BASEMENT Studio,
Carate Brianza (MB), May 2016, by Carlo Altobelli
www.toxicbasementstudio.it

Mixed and Mastered @ HELL SMELL Studio,
Rome, February 2017, by Alessandro Gavazzi
www.hellsmell.com

Illustrations by GIACOMO MASSA
Pictures by CELLO

zonadombrahc@gmail.com
www.facebook.com/zonadombrahc
zonadombrahc.bandcamp.com

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COPRODUCERS:

Annoying Records
annoyingrecords@gmail.com
annoyingrecords.altervista.org

Minoranza Autoproduzioni
minoranzadiuno@hotmail.com
minoranzadiuno.noblogs.org

Black Fire Records
blackfirerec@gmail.com
www.facebook.com/BlackFireRec

Scatti Vorticosi Records
D.I.Y. Records since 2003
www.scattivorticosi.com

credits

released March 8, 2017

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about

Zona D'Ombra Como, Italy

Zona D'Ombra born in fall 2011 in Como.
With our music and our lyrics we wish to express ideas and concepts,
reaffirming once again that music is not just a fine,
but also a means, a meeting point, a relief valve.
A way to escape that collides with this existing gray,
where relationships are regulated only by profit and consumption logics.

Zona D'Ombra - 2014
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Track Name: Carta Carbone
Giorni che scorrono vuoti
in attimi lenti
Frammenti di specchi rotti
Vedo danzare grigi volti dagli occhi cuciti
Darsi in pasto alla macchina sorridenti
Cammino in un incubo
Si chiama realtà

Giorni che scorrono vuoti
in attimi lenti
Giorni che passano
Senza lasciare traccia

Giro a vuoto
Nella morsa dell'ingranaggio
Con le mani piene di niente
Vite stampate su carta carbone
Perfette copie di plastica
Sono un numero, un prodotto
Consumato da quello che abbiamo creato

Nell'incubo delle vostre certezze
Che trovano senso solo nella merce
Sogno rivolta
Sogno imperfezione

Sogno rivolta
E sento la terra crollare sotto i piedi
Non è niente, sono qui,
Sono ancora qui
Track Name: Gabbie
Cercar di immaginare
che odore ha la libertà
ma non ho più ricordi
uccisi da un mostro di metallo e cemento
Assordato da echi di sbarre
Da rumori di chiavi e serrature
Restano solo graffianti minuti

in un giorno senza sole
in questa notte senza stelle

Su un materasso di chiodi
vengo divorato dal mio tempo
Solo freddo
solo sonno
Ma non sogno ma non dormo

Anno 9999
Un'esistenza cancellata
Come pallida linea di matita

E mi chiedo se fuori sia diverso
o se la gabbia è ancor più grande
E mi chiedo se fuori sia diverso
o se la gabbia me la porto dentro
Track Name: Le Ombre Non Hanno Nome
Ho visto pietre diventare parole
Scagliarsi sulll'esistente
Dove tutto è uguale, tutto è uguale
Ho visto parole diventare pietre
Le ho sentite gridare
Impeti di cieca vendetta

Istanti che collassano
Nel fascino del nulla
Culla di ogni possibilità

Una mano si muove
Illumina una notte che acceca le stelle
Rende labile il confine tra paura e volontà
Oggi, Oggi, Oggi
Le ombre non hanno un nome
Sotto un sole in frantumi stanco di splendere

In una vita tra sbarre trasparenti
Gioia di vivere abbracciami ora
Gioia di esistere prendimi ancora
Track Name: La Lingua Dei Numeri
Ti vedo, uno spettro fatto di regole
Guardami, non senti che soffro?
E' l'uomo che parla all'uomo
ma l'uomo non risponde
I nostri respiri a un palmo
I nostri cuori su pianeti distanti

Amami
Odiami
Dimmi che esisto

Fammi sentire un po' di calore
Ma dalla tua bocca solo gelide frasi distorte

Ma tu non hai orecchie per me
Tu che parli la lingua dei numeri

Con i piedi nelle macerie
Davanti ad un muro di silenzio
Aspettando un passo altrui
Aspettando che la luce apra una breccia nel buio
Immobili fino alla fine

Vorrei amarti
Vorrei odiarti
Ma tu non hai orecchie per me
Ma tu parli la lingua dei numeri
Track Name: Una Goccia Alla Volta
Morto e risorto
Caduto da nuvole di cemento
Nuoto controcorrente in un fiume di sola superfice
Osservo la pioggia
Una goccia alla volta
Aspettando la burrasca
Aspettando il fiume in piena
E fuori argini fatti di regole

Morto e risorto
Mi sollevo da un sonno arido
Aspettando che il vento
mi porti lontano
Come se fossi polvere
Cercando la mia scintilla
Che possa esplodere oggi

Senza più aspettare tutto quanto
Senza più aspettare tutto il resto

Morto e risorto
Nella corrente delle cose
In un mondo disegnato a matita
Così scarno e pallido
Cerco l'ignoto, cerco l'incerto
Aggrappato all'impossibile
Muro dopo muro

Una goccia alla volta